RETE "Alleanza locale di conciliazione dell'asse ADDA MARTESANA ASL MI 2"

Regione Lombardia con la DGR 1081/2013 ha finanziato attraverso un  bando pubblico progetti volti a valorizzare sia le politiche territoriali di conciliazione dei tempi lavorativi con le esigenze familiari sia le reti di  imprese che offrono servizi di welfare.

 

conciliazione fam lav 300I 28 Comuni della rete ADDA-MARTESANA - con il comune di Cernusco come soggetto capofila - hanno aderito al Piano Territoriale di Conciliazione  dell’ASL Milano 2 ed hanno presentato un progetto formando un’alleanza territoriale e coinvolgendo altri partner pubblici e privati. Tra questi, oltre a 4 distretti sociali dell’ASL Milano 2 in rappresentanza dei 28 Comuni, aderiscono AFOL EST Milano, Centro Studi ALSPES, Associazione Economia e Sostenibilità, Consorzio Sociale CS&L, Cooperativa Sociale Punto D’Incontro, CGIL Milano, CISL Milano Metropoli, UIL Milano.

 
Obiettivi
Il progetto ha come obiettivo prioritario la diffusione di una cultura di conciliazione nel tessuto produttivo rappresentato dalle piccole e grandi imprese del nostro territorio, non perdendo di vista il tema dell’occupazione e del rilancio delle produttività nella Martesana.  
 
 
Programma di lavoro/fasi

Per realizzare l'obiettivo si attiveranno due tipi di intervento: - Da un lato interventi volti a valorizzare e a promuovere buone prassi di conciliazione tra tempi lavorativi e esigenze familiari in una logica di contaminazione che dovrebbe diffondersi dalle imprese virtuose già attive nel campo della conciliazione alle imprese potenzialmente ricettive ma non ancore attivate. - Dall’altro interventi di sostegno alle imprese con incentivi economici diretti per attività sperimentali che rispondono ad esigenze di conciliazione al fine di rendere trasferibili i modelli organizzativi di conciliazione al più ampio numero di realtà produttive. Pertanto, attraverso specifici bandi pubblici, aperti e secondo logiche di trasparenza a cui le amministrazioni comunali sono chiamate ad attenersi, si intende sollecitare gli imprenditori e premiare chi intende realmente investire in conciliazione e rendersi disponibile ad esportare modelli organizzativi virtuosi.

Il sostegno alle imprese potrà avere le seguenti forme : - sostegno alle imprese attraverso una consulenza specialistica per introdurre modelli organizzativi facilitanti la conciliazione per i propri lavoratori/lavoratrici - incentivi  economici diretti alle imprese che introducono interventi/servizi di conciliazione e di welfare aziendale - contributi economici erogati direttamente ai lavoratori/lavoratrici che fruiscono di servizi di conciliazione attraverso forme di voucherizzazione 

Le aziende che presenteranno domanda dovranno avere tutti i requisiti richieste dal bando, e in particolare dovranno mostrare attenzione prioritaria per i lavoratori che hanno carichi di cura (minori, anziani, persone con disabilità) ed essere disponibili a introdurre sistemi di monitoraggio per rilevare i fabbisogni conciliativi dei propri lavoratori.

 

 
 

Rapporto di ricerca:

  • La presenza delle donne nel mercato del lavoro dell'Est Milano durante gli anni della crisi